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Timilia, la boutique della pizza nel cuore di palermo

DI Emmanuela Governali - Redazione All Food Sicily



A pochi metri dai meravigliosi Quattro Canti di Palermo c’è una piccola “boutique del gusto” dove gli impasti sono protagonisti e l’accoglienza è la parola d’ordine.


Fautore del progetto Timilia è l’artigiano e imprenditore è Tommaso Di Bella, che ha dato vita all’attività nel luglio 2017, all’inizio solo come asporto e delivery. Timilia è un manifesto: “Il nome deriva dal grano Tumminia, che utilizzo in tutti i miei impasti – racconta il proprietario -. Abbiamo giocato con l’accento, modificando la pronuncia. Mi piaceva anche l’assonanza con “Talìa”, un termine palermitano”. In una parola, “Talìa sta tummina”.


Il percorso di Tommaso Di Bella inizia molto prima del 2017, quando a soli dodici anni fa le sue prime esperienze nelle pizzerie di borgata, conciliando scuola e lavoro. “A diciotto anni ho acquistato la mia prima pizzeria, Kirú, in via Bernini, l’ho venduta due anni dopo, ma è stata un’esperienza che ha segnato profondamente il mio futuro, sia come pizzaiolo sia come imprenditore” racconta Di Bella. Ad affiancarlo Federica Pirrotta, moglie e figura centrale nell’amministrazione e nella gestione del locale, e Andrea Campobello, pizzaiolo cresciuto internamente.




Pizza Timilia

La pizza di Timilia

La vera cesura arriva nel 2025, con una decisione controcorrente, quasi radicale: “Abbiamo fatto l’upgrade necessario per affermarci tra le migliori pizzerie della Sicilia. Un locale d’asporto non dava giustizia al nostro prodotto”. La rinuncia è stata netta: niente più asporto, niente più delivery, mettendo da parte, da un momento all’altro, una parte importante del fatturato.


Pizza, un concept non replicabile

Una pizza che rifiuta le mode, non cede alla replica infinita dei format standardizzati e che vuole uscire dalle definizioni. Questo è il concept di Timilia: “Non facciamo pizza contemporanea né ruota di carro – afferma fieramente Di Bella -. Crediamo che la pizza debba avere il giusto equilibrio tra cornicione alto e basso. E poi, la bontà di una pizza non è determinata dalla grandezza del cornicione ma dalla qualità delle materie prime, dai giusti abbinamenti e da un impasto friabile, digeribile e mai gommoso”.


Il lavoro sul gluten free è uno dei capitoli più identitari, evolutosi negli anni grazie al miglioramento delle farine e alla collaborazione con Giuseppe D’Angelo per realizzare il perfetto blend gluten free.


Timilia, oggi e domani

Il 2026 segna un nuovo inizio, non più legato ai numeri ma alla diffusione del pensiero Timilia. “Non è più una questione di fatturato. I clienti sono raddoppiati, ma oggi desideriamo più che mai che la realtà di Timilia venga conosciuta ben oltre i confini della Sicilia”.




Locale Timilia

Interni del locale

Oggi gli obiettivi sono diversi: “Vogliamo creare un rapporto diretto con i nostri clienti, all’interno del locale – precisa Di Bella -. Nella Bibbia c’è scritto “ama il tuo prossimo come te stesso”. L’amor proprio e per il prossimo è la chiave di ogni forma di successo. Io tratto i miei clienti come vorrei essere trattato io. Dall’accoglienza al dessert, li trattiamo come amici”.


Timilia non vuole essere ovunque. Vuole essere esattamente dove e come deve essere: uno standard di eccellenza, costruito ogni giorno, una pizza alla volta “Non credo nell’espansione delle doppie, triple sedi. L’impresa più ardua è trovare collaboratori che condividano il tuo stesso sentimento”. Per questo Timilia cresce per addizione laterale: accademia, sfarinati, prodotti a marchio. “L’industria può standardizzare i processi, ma non potrà mai trattare in maniera univoca le infinite insidie di una giornata di lavoro” dice Di Bella.

 
 
 

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