Farina, impasto e ciotole su un tavolo di legno davanti a una parete verde salvia
TERA — Pura Natura
Il progetto senza glutine di Timilia

Quando cambia la materia,
ricomincia la ricerca.

TERA non racconta ciò che manca. Racconta ciò che abbiamo dovuto imparare per costruire qualcosa di nuovo.

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01Il punto di partenza

Non volevamo fare la versione senza glutine di un'altra pizza.

TERA non nasce per togliere qualcosa. Nasce per costruire un impasto con una propria identità: una struttura, un profumo, un carattere che non chiede confronti.

Per farlo non bastava una ricetta. Bisognava tornare all'inizio: alla materia, e a quello che la materia permette di fare.

Pizzette TERA con pomodoro, mozzarella e basilico appena sfornate

Non un'alternativa. Un impasto con la sua identità.

Mani che lavorano la farina sopra una ciotola: l'impasto TERA prende forma
02La materia

Cambia la materia.
Non cambia il modo in cui la trattiamo.

Quando cambia la materia, cambiano gli equilibri. Non basta sostituire una farina: cambia il modo in cui l'impasto assorbe l'acqua, il modo in cui tiene, i tempi che chiede, i gesti che servono.

Ogni cosa va reimparata. Con la stessa attenzione che mettiamo in tutto il resto.

AcquaTempoMani
03La ricerca

La difficoltà non era eliminare il glutine.

Era capire cosa costruire al suo posto.

Una ricetta si scrive.
Un impasto si osserva.

TERA nasce da prove, osservazione e correzione. Sette anni in cui ogni impasto è stato guardato, toccato, messo in discussione e rifatto.

Non cercavamo una scorciatoia. Cercavamo di capire.

Croissant TERA tagliato a metà: la sfogliatura interna
  1. 01ProvareOgni impasto è un'ipotesi.
  2. 02OsservareCome assorbe, come tiene, come cresce.
  3. 03CorreggereUn dettaglio per volta.
  4. 04RicominciareFinché il risultato non ha una sua identità.
Panini tondi TERA appena sfornati su una teglia scura

Sette anni di prove, osservazioni e correzioni.

04Il blend

Non una farina.
Un equilibrio tra materie diverse.

TERA non nasce da una sola farina, ma da un equilibrio tra cereali, pseudocereali e farine proteiche naturalmente senza glutine. Ognuna porta qualcosa che le altre non hanno. Nessuna basta da sola.

È un equilibrio che non consideriamo definitivo. Continuiamo a metterlo alla prova, perché la formula migliore è quella che siamo ancora disposti a cambiare.

01Struttura02Aroma03Tenuta04Colore
Filoni di pane TERA con crosta dorata su una griglia
05La pizza

Non imitare.
Costruire una propria identità.

Pizza TERA con pomodoro e fiordilatte appena uscita dal forno
Dettaglio di una pizza TERA con melanzane, basilico e formaggio grattugiato

Non chiediamo alla pizza senza glutine di assomigliare a un'altra pizza. Le chiediamo di essere buona.

Il bordo, la struttura, il colore della cottura: tutto nasce da un impasto pensato per essere se stesso.

Si mangia senza pensare a cosa manca. È questo il punto di arrivo.

Dallo stesso impasto

Quello che abbiamo imparato a fare.

La ricerca è nata per la pizza. Poi l'impasto ha cominciato a chiedere altro: pane, panini, lievitati.

Giuseppe D'Angelo osserva e annusa un impasto appena formato
Dietro la ricerca

Giuseppe D'Angelo

Maestro pizzaiolo e tecnico di panificazione, ideatore di blend di farine e impasti alternativi. Il blend TERA nasce dal suo lavoro.

Conosciamo la terra.

Lavoriamo la materia.

Facciamo pizza.